Presentazione
Biblioteca del Seminario di
Venegono
La storia
La storia
della Biblioteca si intreccia con quella del Seminario della Diocesi
di Milano, voluto da S. Carlo Borromeo nel 1565, per attuare le
nuove norme sulla formazione del clero, emanate dal Concilio di
Trento. La prima sede del Seminario fu in Corso di Porta Orientale
(oggi Corso Venezia) a Milano. Qui fu organizzata anche la Biblioteca,
nucleo originario di quella attuale. Modesta agli inizi, essa
conobbe un lento ma costante incremento fino al termine del Settecento.
Dopo la battuta d'arresto, dovuta alla requisizione dell'epoca
napoleonica, la Biblioteca del Seminario di Milano conobbe significativi
arricchimenti grazie ad una serie di cospicue donazioni testamentarie.
Il completamento del nuovo Seminario di Venegono Inferiore, destinato
a raccogliere in un unico edificio gli studenti liceali, provenienti
dalla sede di Monza, e quelli di teologia, provenienti da Milano,
segnò la nascita della Biblioteca attuale. Era l'anno scolastico
1930-31, quando il nuovo Seminario, con i cantieri ancora aperti
(sarebbe stato solennemente inaugurato il 12 maggio 1935), consentì
di unificare in un unico ambiente appositamente predisposto le
biblioteche degli istituti preesistenti: quelle di Corso Venezia
(che nel frattempo, per problemi di spazio, erano diventate tre),
ricche di opere antiche e specializzate in campo teologico, e
quella del Seminario liceale di Monza, specializzata in ambito
letterario e filosofico. Da allora la Biblioteca ha continuato
costantemente ad arricchirsi, sia grazie agli acquisti decisi
dall'apposita Commissione e finanziati dall'Amministrazione del
Seminario, sia grazie a diversi e qualificati lasciti e donazioni,
tra i quali spiccano i 15.000 volumi della biblioteca privata
appartenuta al Cardinale Giovanni Colombo (morto dieci anni fa,
nel 1992) e i più di 20.000 volumi donati dal Cardinale
Martini nel settembre 2002, allo scadere del suo mandato come
Arcivescovo di Milano. Anche l'attuale Arcivescovo, Cardinale
Dionigi Tettamanzi, periodicamente fa dono alla Biblioteca di
volumi di sua proprietà.
Gli ambienti
Il costante
incremento del numero dei volumi ha recentemente imposto un consistente
intervento di ristrutturazione edilizia, con un notevole ampliamento
degli spazi destinati alla Biblioteca. I lavori, progettati dall'Ufficio
Tecnico del Seminario, hanno consentito la realizzazione di nuovi
ambienti, inaugurati dal Card. Martini il 7 maggio 2002: l'ufficio
dove il personale svolge le diverse mansioni relative soprattutto
alla catalogazione dei volumi; una zona centrale con atrio, reception,
guardaroba, direzione; la nuova sala lettura dove sono collocate
opere di primaria consultazione, che coprono non soltanto ambiti
legati allo studio teologico, ma spaziano sul panorama culturale
più generale. Al piano seminterrato trovano spazio, oltre
a nuovi ambienti per l'Archivio del Seminario, due nuovi depositi
in grado di contenere quasi 5 Km di volumi ed un locale specificamente
destinato alla conservazione dei testi antichi e preziosi dove
hanno trovato posto i quasi 2000 volumi stampati nel Quattrocento
e nel Cinquecento, nonché cinque codici manoscritti, veri
e propri "tesori" della Biblioteca. Altri interventi
si dovranno prossimamente approntare per ristrutturare l'originario
deposito-libri che, costruito con grande sapienza negli anni '30
ed altrettanto sapientemente adattato negli anni '60, non risponde
più ai criteri che le normative attuali impongono per la
sicurezza sia delle persone sia del patrimonio librario in esso
custodito.
Il patrimonio librario
A tutt'oggi
(febbraio 2004) la Biblioteca conserva più di 112.000 volumi
catalogati, di cui 5 codici, 110 incunaboli, 1824 cinquentine
e 31.519 volumi pubblicati tra il 1° gennaio 1601 ed il 31
dicembre 1900. Data la specializzazione della Biblioteca, il patrimonio
librario copre soprattutto l'ambito filosofico e teologico; non
mancano però volumi dedicati alla storia, alla letteratura
e all'arte. La Biblioteca conserva inoltre 1566 testate di periodici,
di cui 629 sono correnti. Nell'Emeroteca annessa alla Biblioteca
sono conservati diversi quotidiani del secolo scorso unitamente
ad altri ancora correnti: Avvenire, Osservatore Romano, Corriere
della Sera (di quest'ultimo si conserva in copia cartacea solo
l'annata precedente), Luce (edizione del varesotto). Dei primi
tre quotidiani indicati sono stati acquisiti i CD rom: Osservatore
Romano dal 1861, primo anno di pubblicazione del quotidiano; Avvenire
dal 1999, anno in cui è iniziata la pubblicazione su Cd-Rom;
Corriere della Sera dal 1992, anno in cui è iniziata la
pubblicazione su Cd-Rom del quotidiano nella sua completezza.
Indicazioni per gli
utenti esterni
Benché
principalmente destinata all'uso di docenti ed alunni interni
al Seminario, la Biblioteca è aperta anche ad utenti esterni
nei giorni dal lunedì al venerdì dalle
ore 14,30 alle ore 18,00. Per accedervi gli utenti esterni sono
tenuti a compilare presso la reception della Biblioteca una tessera,
cui corrisponde un canone annuo di euro 5 (cinque). Oltre all'accesso
alla Sala Lettura e alla consultazione dei volumi e dei periodici,
il possesso della tessera dà diritto al prestito di due
volumi per il tempo massimo di un mese. La Biblioteca resta chiusa
nei mesi di luglio e agosto.