-------- -----La Scuola Cattolica
-------------RIVISTA TEOLOGICA
DEL SEMINARIO
ARCIVESCOVILE DI MILANO
--------------------- Anno
137 - n°4- ottobre/dicembre
2009
----------------------------------------------TORNA ALL'INDICE
-----------------------------------
GIUSEPPE COMO
«Ci vuole tutto il vangelo». La predicazione di don Giovanni Moioli
Sommario: Il profilo affrontato da questo contributo su don Giovanni Moioli è quello della predicazione: vengono presi in considerazione i testi degli esercizi spirituali tenuti dal professore milanese e pubblicati per la maggior parte dopo la morte. Spiccano in particolare gli esercizi offerti all’Istituto Secolare delle Figlie della Regina degli Apostoli.
Dopo aver descritto qualche tratto dello stile di Moioli predicatore, attento da una parte alla precisione e alla densità del linguaggio utilizzato, dall’altro a mostrare il “versante esperienziale” della verità cristiana, si affrontano i contenuti più significativi della sua proposta.
Il percorso prende le mosse dal decisivo riferimento del cristiano alla persona di Gesù Cristo per delineare in seguito alcuni tratti fondamentali dell’antropologia spirituale del credente. Vengono poi sviluppati i temi della presenza del cristiano nella storia, della “figura” della fede e della dimensione ecclesiale dell’esperienza cristiana.
Le sintetiche osservazioni conclusive mettono in luce la preoccupazione costante di Moioli per l’autenticità evangelica e l’unità del vissuto cristiano, senza sconti.
Summary: This paper deals with don Giovanni Moioli’s preaching, taking into consideration
the texts of the spiritual exercises held by the Milanese professor and edited
after his death. In particular, we mention the exercises held to the Secular Institute
of the Daughters of the Queen of the Apostles.
After a short description of some characters of Moioli’s preaching, who cared,
on one side, about using a precisely defined language and on the other about showing
the «experience side» of the Christian truth, the Author describes the more
important contents of his thought, moving from the fundamental reference for
the Christians to the person of Jesus Christ, and outlining some basic features of
the spiritual anthropology of the faithful. The paper ends with the development
of the presence of Christian people in history, of the «figure» of faith and of the
ecclesiastical dimension of Christianity.