-------------La Scuola Cattolica -------------RIVISTA TEOLOGICA
DEL SEMINARIO
ARCIVESCOVILE DI MILANO --------------------- Anno
138 - n°2- aprile /giugno
2010 ----------------------------------------------TORNA ALL'INDICE -----------------------------------
LUCA BRESSAN Fatima, forma singolare di esoerienza cristiana. Coordinate per una lettura teologico-pratica delle apparizioni mariane
Sommario: Il presente contributo intende sviluppare una lettura teologico-pratica delle apparizioni mariane, viste come una forma singolare di esperienza cristiana. La vicenda di Fatima viene assunta come luogo emblematico a partire dal quale realizzare una simile lettura, che si sviluppa in tre punti. In un primo momento ci si concentrerà nell’analisi del fenomeno delle apparizioni, attraverso gli strumenti delle scienze del linguaggio. Alla luce di tali strumenti ciò che noi definiamo “apparizione mariana” potrà essere compreso come un dispositivo linguistico, un luogo scenico il cui scopo è far vivere l’esperienza cristiana a partire dai codici delle esperienze iniziatiche, ovvero come una esperienza in grado di reinterpretare l’identità di chi vi prende parte. In un punto successivo indagheremo le coordinate antropologiche e spirituali dell’esperienza di Fatima così intesa: il ruolo giocato dentro le apparizioni mariane dalle biografie dei testimoni; il cuore delle apparizioni, ovvero la consegna di uno strumento capace di reinterpretare in chiave cristiana il presente e la storia degli uomini; le accentuazioni originali, in particolare la colorazione emotiva e partecipativa che le apparizioni danno al modo di vivere la nostra fede. In un punto finale ci confronteremo con le conseguenze e gli interrogativi che l’avvenimento di Fatima (le apparizioni mariane in genere) pone alla esperienza cristiana, intesa come esperienza ecclesiale di fede: come la Chiesa assimila simili eventi dentro la sua storia e la sua tradizione; come li modifica assimilandoli, come si lascia modificare assimilandoli.
Summary:
This paper develops a theological reading of Marian apparitions, considered
as a particular form of Christian experience. Fatima is the emblematic
place to start from in order to realize this reading, in three steps. First, the
Author analyzes the phenomenon of apparitions using the sciences of language.
Here, what we call “Marian apparition” may be considered as a linguistic
device, a scenic place where to live Christian experience within the
frame of initiated experiences. In the second step, the Author studies the
anthropological and spiritual coordinates of the experience of Fatima, analyzing:
the role played in Marian apparitions by the lives of the witnesses;
the core of the apparitions, which is the delivery of an instrument which
helps to interpret in a Christian view the present times and human history;
the original characters, in particular the emotional involvement apparitions
give to our faith. In the last step deals with the consequences and
the questions emerging from Fatima (and Marian apparitions in general)to christian ecclesiastical experience: how does the Church assimilate such
events in its history, how does the Church modify them or let itself being
modified?