-------------La Scuola Cattolica -------------RIVISTA TEOLOGICA
DEL SEMINARIO
ARCIVESCOVILE DI MILANO --------------------- Anno
138 - n°2- aprile /giugno
2010 ----------------------------------------------TORNA ALL'INDICE -----------------------------------
ALBERTO COZZI Approccio teologico-sistematico alle apparizioni. In dialogo con K. Rahner.
Sommario: In dialogo critico con alcune intuizioni di K. Rahner sulle «visioni e profezie», il saggio si propone di offrire criteri di lettura teologica delle apparizioni di Fatima. Il superamento dell’alternativa tra rivelazione pubblica e rivelazioni private permette di rileggere le apparizioni mariane alla luce di una teologia della grazia, in cui la mozione di Dio nella storia sostiene e guida l’appropriazione della sua comunicazione in Cristo. Questo tipo di interpretazione riesce a onorare la triplice dimensione delle apparizioni mariane: l’origine dei fenomeni nella presenza del corpo glorioso di Maria, la natura profetica di concretizzazione storica della mozione divina nelle diverse epoche e culture e il fine carismatico di edificare la Chiesa attraverso un dono dello Spirito del Risorto. Una simile lettura sembra più adeguata nell’interpretare la serietà di ciò che è accaduto a Fatima.
Summary:
In a critical dialogue with K. Rahner’s intuitions about «visions and prophecies», this essay tries to give some criteria for a theological reading of the
apparitions in Fatima. Passing over the alternative between public and private
revelations allows a re-reading of Marian apparitions in the light of a theology
of Grace, where the motion of God in history supports and leads the
owning the communication in Christ. Such an interpretation gives honour
to the three dimensions of Marian apparitions: the origin of the phenomena
in the presence of the mystic corps of Mary, the prophetic nature of historical
presence of the divine motion in different ages and cultures and the carismatic
purpose of edifying the Church through a gift of the Ghost of the Risen
Christ. Such a reading seems more adequate in interpreting the seriousness
of what happened in Fatima.