L'incontro di preghiera non
deve mai mancare all'interno della vita del gruppo. Bisognerà
certamente saper variare le proposte e dosare bene i tempi: a
volte potrà essere una breve preghiera iniziale, altre
volte ci si potrà portare in chiesa per un momento più
disteso, in alcuni casi infine si potranno organizzare dei veri
e propri momenti di ritiro, magari organizzati fuori del contesto
abituale.
Il messaggio importante da
trasmettere è quello della continuità dell'esercizio
della preghiera, pur nelle forme diverse di realizzazione. Ne
discendono due considerazioni:
- il fine primario è quello di educare a poco a poco i
ragazzi (insieme e in accordo con tutte le altre esperienze che
vivono in oratorio, in parrocchia e in famiglia) ad uno stile
di preghiera personale, che essi riescano a mantenere al di là
dell'aiuto concreto offerto dall'esperienza di gruppo, necessaria
alla loro età, ma non sufficiente nell'orizzonte della
crescita di fede e dell'assunzione di una forma adulta di vita
cristiana;
- un fine altrettanto importante è quello di dare l'orizzonte
di senso giusto del compito che i ragazzi svolgono. A questo
proposito è molto importante abituarli a una discreta
preparazione alla S. Messa e al servizio vero e proprio, invitandoli
a dedicare qualche minuto alla preghiera personale nel momento
in cui entrano in chiesa per prepararsi a servire all'altare.
Così pure è buona cosa sfruttare bene i momenti
all'interno della celebrazione: se ad esempio il momento della
comunione si protrae nel tempo senza prevedere, almeno per alcuni
e comunque a turno, un impegno prolungato di servizio, si avrà
cura di far riempire bene questo spazio con il ringraziamento
personale; viceversa, si proporrà un momento breve di
ringraziamento al termine della S. Messa prima di uscire di chiesa.
Fatte queste debite premesse,
che integrano le indicazioni già date all'inizio del presente
capitolo, ti offriamo alcune preghiere che possono essere utilizzate
personalmente o in gruppo e che sono pure allegate al "quaderno
del ministrante" (vol. 3 del Servire con gioia).
Ti suggeriamo comunque di
tenere in considerazione anche le pagine, consuete come l'incontro
di preghiera o straordinarie come gli inserti legati ai tempi
forti, pubblicate su Fiaccolina.
PREGHIERA DEL CHIERICHETTO
Signore Gesù,
l'amore che vogliamo a Te
non sia fatto di belle parole
ma di fatti concreti,
di scelte coraggiose
vissute giorno per giorno
in attenzione ai tuoi esempi,
alla tua Parola.
Rendici ragazzi generosi
che sanno donarsi con gioia.
Rendici ragazzi semplici e poveri
che sanno aver bisogno degli altri.
Rendici ragazzi aperti
che sanno ascoltare gli altri
e capire le loro esigenze.
Signore, donaci la capacità
di non rifiutare mai
il servizio che ci viene richiesto.
Donaci la gioia di vedere contenti
quelli che ci stanno vicino.
Donaci un cuore grande come il tuo
che sa dimenticare
le offese ricevute.
Aiutaci a vivere
come Tu ci hai insegnato.
Amen.
DECALOGO DEL BUON CHIERICHETTO
1. La Chiesa è la casa di Dio: entrato ti genufletti e
fai il segno della Croce.
2. Cammina piano e compostamente.
3. Arriva in tempo per salutare il Signore e pregare un po' personalmente.
4. Accordati per il servizio prima dell'inizio della celebrazione.
5. Precedi il celebrante con ordine e serietà.
6. Fatta la genuflessione al Tabernacolo va' al tuo posto in
silenzio.
7. Ascolta con attenzione la Parola di Dio.
8. Sta' composto sull'altare.
9. Presta attenzione al celebrante.
10. Sei vicino a Gesù: comportati come Lui.
"SALMI" DEL CHIERICHETTO
In quella bellissima raccolta poetica di preghiere che sono i
Salmi dell'Antico Testamento, pregati anche da Gesù, da
Maria e da tutti i cristiani in ogni Messa, ci sono invocazioni
ed espressioni di lode pronunciate nel tempio da coloro che in
esso servono all'altare di Dio e dai fedeli che vi si ritrovano
per celebrare il ricordo dell'alleanza con Dio. Ecco allora una
raccolta di versetti presi da diversi salmi con cui puoi pregare
in diverse circostanze per amare di più il tuo servizio
liturgico, per affidare a Dio i tuoi amici che come te servono
e tutti i fedeli per i quali presti il tuo servizio, e per comprendere
quale significato di preghiera abbiano gli oggetti liturgici
che usi.
1. La gioia di servire
all'altare
Il primo versetto è quello da cui è stato ricavato
il motto che da sempre accompagna i chierichetti della diocesi:
dice l'atteggiamento di riconoscenza e di felicità per
essere stati chiamati a svolgere questo servizio. Ogni tanto
è bene rivolgersi al Signore con queste parole per ricordare
i motivi veri del tuo essere chierichetto. Usa questo salmo quando
ti senti molto contento per una celebrazione intensa a cui hai
partecipato, ma anche quando attraversi un periodo un po' faticoso
in cui avverti che c'è bisogno di riprendere la spinta
giusta.
Servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza - 100,2
Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore!
- 122,1
Verrò all'altare di Dio, al Dio della mia gioia e del
mio giubilo - 43,4
Beato chi hai scelto e chiamato vicino, ci sazieremo della santità
del tuo tempio - 65,5
Beato chi abita la tua casa, sempre canta le tue lodi - 84,5
2. La gioia di celebrare
il giorno del Signore con la tua comunità
Il giorno del Signore è quello della Resurrezione, della
Pasqua pienamente compiuta. In questo giorno Dio ricrea l'uomo,
come all'inizio c'era stato un giorno in cui si era riposato
contemplando la sua creatura più bella. È bello
lodare il Signore per averci regalato questo giorno e contemplare
insieme a lui, con occhi più attenti rispetto agli altri
giorni della settimana, le persone della tua comunità
che il Signore ha voluto donarti. Prega questo salmo qualche
domenica mattina prima del tuo servizio liturgico oppure quando
sei in vacanza e hai bisogno di essere sostenuto nella tua decisione
fedele di celebrare il giorno del Signore: darai così
una testimonianza preziosa ai tuoi coetanei e ai più piccoli,
e un motivo di consolazione agli adulti, ai tuoi familiari e
al don.
Attraverso la folla avanzavo
tra i primi fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia
di una moltitudine in festa - 42,5
Questo è il giorno fatto dal Signore, rallegriamoci ed
esultiamo in esso! - 118,24
Non ho nascosto la tua grazia e la tua fedeltà alla grande
assemblea - 40,11b
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, perché ho sperato
nella tua parola - 119,74
Questo è il giorno fatto dal Signore, rallegriamoci ed
esultiamo in esso! - 118,24
I giovani e le fanciulle, i vecchi insieme ai bambini lodino
il nome del Signore: perché solo il suo nome è
sublime
: è canto di lode per tutti i suoi fedeli
- 148,12-14
Questo è il giorno fatto dal Signore, rallegriamoci ed
esultiamo in esso! - 118,24
3. La gioia di pregare
con tutto il popolo di Dio mentre servi all'altare
A volte c'è il rischio di preoccuparsi di svolgere bene
il proprio compito sull'altare senza accorgersi della presenza
di Gesù nella Parola e nell'Eucaristia. Chi serve all'altare
celebra insieme col sacerdote e con tutti i fedeli il miracolo
della presenza di Dio che si rinnova in quel momento: devi dunque
vivere la S. Messa con la recitazione, il canto, l'ascolto attento,
la preghiera personale e la partecipazione al "lauto convito"
del Corpo e Sangue di Gesù. Questo salmo ti aiuta a capire,
attraverso un ritornello insistente, che fai parte anche tu di
una grande assemblea.
Ti loderò in mezzo
alla grande assemblea, ti celebrerò in mezzo a un popolo
numeroso - 35,18
A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il
tuo tempio santo - 138,1-2
Sei tu la mia lode nella grande assemblea - 22,26
Mi sazierò come a lauto convito e con voci di gioia ti
loderà la mia bocca - 63,6
Alta risuoni sulle mie labbra la lode del Signore, lo esalterò
nella grande assemblea - 109,30
4. La gioia di pregare
coi segni del servizio liturgico
Frequentando gli incontri del tuo gruppo impari a poco a poco
nomi e significati degli oggetti. Ma è importante anche
comprendere il valore di preghiera che essi possono avere. Questo
salmo ti invita a riconoscere che la tua veste richiama la sacra
"veste"del Battesimo con cui sei diventato uomo nuovo,
che in processione porti la luce di Cristo risorto, che il profumo
dell'incenso deve essere anche quello della tua preghiera - gratuita,
rivolta in alto, fedele in ogni momento della giornata -, che
i segni voluti da Dio per ricordare il suo sacrificio sono doni
quotidiani che servono a sostenerci fisicamente e spiritualmente.
Prostratevi al Signore in
sacri ornamenti - 96,9
Dio, il Signore, è nostra luce: ordinate il corteo con
rami frondosi fino ai lati dell'altare - 118,27
Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate
come celebrazione della sera - 141,2
Hai dato il vino che allieta il cuore dell'uomo, l'olio che fa
brillare il suo volto e il pane che sostiene il suo vigore -
104,15
5. La gioia per la cura
della casa di Dio
Non è molto bello abbandonare precipitosamente la chiesa
alla fine della Messa, lasciando tutto un po' in disordine e
soprattutto lasciando il Signore da solo senza un piccolo saluto
di ringraziamento. La casa di Dio, la chiesa, non è solo
il luogo dove lui abita, ma siamo tutti noi, perché il
Signore ha deciso di dimorare presso il suo popolo. Avere cura
della chiesa dove svolgi il servizio, rimettendo in ordine la
tua veste, sparecchiando l'altare, dando una mano al sacrista
e al don a raccogliere fogli e libretti, può diventare
un modo concreto per salutare con calma il Signore e affidargli
ancora una volta la tua comunità. Prega qualche volta
questo salmo al termine della Messa come ringraziamento e poi
impara a memoria qualcuna di queste frasi che ripeterai nel cuore
mentre dai una mano a riordinare il luogo della celebrazione.
Amo la casa dove dimori e
il luogo dove abita la tua gloria - 26,8
Maestà e bellezza sono davanti a lui, potenza e splendore
nel suo santuario - 96,6
Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre e li muove
a pietà la sua rovina - 102,15
6. La gioia del perdono
Essere chierichetto significa vivere regolarmente la partecipazione
ai misteri della salvezza, stando presso l'altare. Nasce dunque
un desiderio di santità che si fonda sulla serena accettazione
della propria debolezza e sull'umile riconoscimento del proprio
peccato. Questo salmo puoi recitarlo alla sera dopo l'esame di
coscienza o prima della confessione.
Chi salirà il monte
del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani
innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna, chi non giura
a danno del suo prossimo - 24,3-4
Uno spirito pentito è servizio all'altare di Dio, un cuore
dispiaciuto e umile tu Dio non disprezzi - 51,19
7. La gioia di vivere nel
gruppo chierichetti
Nel gruppo tu sei guidato dai responsabili più grandi,
che ti insegnano a crescere nel tuo servizio al Signore, e sei
aiutato dagli altri ministranti come te a vivere la bellezza
della fede. È importante chiedere a Dio il dono di saper
ascoltare e seguire i consigli di persone più grandi che
ti vogliono bene, come anche di saper vivere in gruppo l'amicizia
con gli altri tuoi coetanei. Questo salmo può essere recitato
insieme all'inizio di qualche incontro di gruppo.
Dio, con i nostri orecchi
abbiamo udito, i nostri padri ci hanno raccontato l'opera che
hai compiuto - 44,2
Beato l'uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella
tua legge - 94,12
Sono amico di coloro che ti sono fedeli e osservano i tuoi precetti
- 119,63
Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli
vivano insieme! - 133,1
8. La gioia di essere discepolo-chierichetto
Il discepolo segue il Maestro in tutto ciò che egli chiede.
A te Gesù chiede di vivere bene in questi anni l'impegno
del tuo servizio liturgico per imparare a essere suo discepolo
e capire a poco a poco dove ti chiama a servirlo con la tua vita.
Recita questa preghiera nei momenti in cui senti di aver bisogno
di forza per realizzare i tuoi impegni o in qualche circostanza
particolare in cui insieme a tutto il gruppo rinnovi la scelta
di servire il Signore.
Sì, io sono il tuo
servo, Signore
adempirò i miei impegni davanti al
Signore e davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa
del Signore - 116,16a.18-19 |