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CANZONE DEL MO.CHI

 

1

 

D’improvviso
un gran rumore
tutti accende:
è arrivato
            MO.CHI!

 

Sul suo viso
il buon umore
che ti prende:
scatenato
            MO.CHI!

 

 

 

 

 

1° rit.:
Ma che tipo, che tipo a-MI-CO
è per noi del MO-CHI! bis

 

2

 

Veste corta,
cotta bianca,
prende in fretta:
scompigliato
            MO.CHI!

 

Pure storta,
ma non manca
che la metta:
perdonato
            MO.CHI!

 

3

 

Sempre intenso
e generoso
il suo servizio:
accurato
            MO.CHI!

 

Con l’incenso
dentro il “coso”
fa esercizio:
preparato
            MO.CHI!

 

 

 

 

 

 

Ma che tipo...

 

4

 

“Da secondo”,
ci son vari
candidati:
preoccupato
            MO.CHI!

 

Laggiù in fondo
due cantari
son snobbati:
l’ha notato
            MO.CHI!

 

5

 

“Questo è il cuore
del servire,
lasciar fare”:
ben pensato
            MO.CHI!

 

Il Signore
può venire
se sai dare:
te beato
            MO.CHI!

 

 

 

 

 

2° rit.:
Sì, Gesù, Gesù l’a-MI-CO,
è per noi del MO-CHI! bis

 

6

 

Chierichetti
sia nel gioco
che in preghiera:
sconfinato
            MO.CHI!

 

Se ci metti
dentro un “fuoco”
qui si avvera
il mandato
            MO.CHI!

 



Struttura delle strofe (a 2 a 2): 8 righe in rima parallela (1ª con 5ª, 2ª con 6ª, ecc.); 4ª e 8ª riga sempre in ...ato.
Temi delle strofe: 1) presentazione del Mochi vivace e gioioso; 2) la veste del chierichetto; 3) spirito di servizio e preparazione; 4) e 5) servizio nei confronti degli altri e accoglienza del Signore; 6) unità di vita del chierichetto e impegno vocazionale/missionario.
Gesti strofe: 1) mimo del guardarsi intorno e del  sorriso sul volto; 2) del vestirsi; 3) turibolo; 4) cantari; 5) mani aperte e stese (invito + accoglienza); 6) mano sul cuore (identità del chierichetto e allusione all’amicizia con Gesù).
Ritornelli: il 1° allude all’amicizia in generale all’interno del movimento chierichetti; il 2° specifica in Gesù il referente e autore principale di questa amicizia.
Gesti ritornelli: “ma che tipo” = pollice in su (segno dell’ok), “è per noi” = pollice rivolto verso se stessi, “sì Gesù” = i due indici puntati in alto. Sono sillabate e sottolineate le parole AMICO e MOCHI: è un gioco di parole sullo scambio di vocali nelle 2 sillabe che può essere evidenziato con due urla staccate nell’esecuzione: MI!!! - CO!!!; MO!!! - CHI!!!. Alla fine si può pensare a un urlo che sale a poco a poco.
Esecuzione: un solista o coro guida (a cui si può aggiungere chi ha il testo in mano) per le strofe; i ragazzi intervengono con MO.CHI, piegandosi in contemporanea sulle ginocchia. Durante strofa e ritornelli i ragazzi eseguono i gesti proposti da un animatore. Il ritornello è tutti insieme, scandendo bene con un urlo le sillabe sottolineate. Nell’ultima strofa scorre la musica, si interviene a tempo debito con MO.CHI, e si riprende il canto col 2° ritornello.