Il numero di febbraio de La Fiaccola, la rivista del Seminario, è dedicato al Sinodo minore, indetto dall’arcivescovo Delpini con il titolo di “Chiesa dalle genti”.

Come spiega mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale, lo scopo è di «leggere insieme come in un periodo di cambiamenti sociali e culturali anche l’operazione di raccolta delle genti, che lo Spirito compie da secoli a Milano, stia conoscendo trasformazioni sensibili». E allora ecco l’esigenza di un cammino sinodale, da compiere tutti insieme per «migliorare la disponibilità all’ascolto, ammorbidire le rigidità e realizzare una fraternità di diversi». Secondo Bressan «l’esito sarà una Chiesa maggiormente consapevole della propria cattolicità, impegnata a tradurre questa consapevolezza in scelte pastorali condivise e capillari sul territorio diocesano».
Alle parole del Vicario episcopale segue l’intervista a Raymond Bahati, congolese, da sedici anni in Italia. Fa infatti parte della Commissione di coordinamento del Sinodo minore, che definisce «un’iniziativa profetica», in grado di «cambiare la Chiesa, non soltanto quella di Milano ma anche quella universale». Bahati, che ha sperimentato sulle propria pelle le fatiche dell’integrazione, pensa che questo Sinodo avrà ricadute anche nel mondo civile, perché «ogni volta che il mondo politico ha deciso di spegnersi, la Chiesa ha sempre trascinato il cambiamento». Non solo, la personale esperienza di Bahati nel coro multietnico Elikya, da lui fondato nel 2010, insegna che «dalla diversità può scaturire l’armonia».
Sempre su questo numero, alla vigilia della nuova edizione del percosso vocazionale “Un coraggioso salto di qualità”, promosso da Pastorale giovanile e Seminario, un gruppo di seminaristi spiega finalità e contenuti della proposta rivolta a quanti coltivano un forte interrogativo sul sacerdozio sulla consacrazione nella verginità.

Fiaccola è disponibile presso il Segretariato per il Seminario (Piazza Fontana, 2- Milano, tel. 02.8556278).