La Biblioteca del Seminario possiede una preziosa raccolta di manoscritti, incunabolicinquecentine, che costituiscono il fondo Valentini. Al momento è stato redatto un catalogo cartaceo (a cura di Ubaldo Valentini negli anni ’80) ed elettronico su CD-ROM (nel 1996) per quanto riguarda incunaboli e cinquecentine. I manoscritti, ad iniziare dai cinque più antichi e preziosi (due libri d’ore, un planisfero, un messale ed un lezionario) sono al centro di un progetto di archiviazione globale su CD-ROM tramite file PDF, facilmente gestibili ed esportabili su piattaforme diverse ed in rete. Si può anche vedere il sito www.novantiqua.it con le pagine dedicate al Fondo Valentini.

In questa sezione presentiamo alcune di queste opere notevoli, grazie al lavoro di digitalizzazione compiuto da Novantiqua multimedia e da Paolo Tentori.

Tra i volumi conservati nella Biblioteca del Seminario di Venegono, ve ne sono alcuni che possono essere considerati autentici “tesori”. Alcuni di questi sono presentati qui sopra.

Tra i codici manoscritti più preziosi va senz’altro ricordato un Messale che risale ai primi anni del sec XV. Redatto ad uso dell’Ordine degli Umiliati, esso era utilizzato nel Convento di S. Giovanni Battista a Porta Orientale (oggi Corso Venezia) a Milano, nell’area poi destinata ad ospitare il Seminario maggiore.

Agli Umiliati apparteneva anche un altro codice di pregio inferiore, un Lezionario che contiene le epistole di tutte le messe dell’anno liturgico.

Meritano poi particolare attenzione due Libri d’Ore (libri di preghiereper laici) finemente miniati: il più minuto dei due è attribuito a scuola fiamminga dellaprima metà del Quattrocento;l’altro, più grande nelle dimensioni, meglio conservato e pregevole anche per la legatura, sarebbe invece posteriore di oltre cinquant’anni e avrebbe origine francese.

Prezioso è pure il manoscritto datato 1590 e redatto dal nobile milaneseUrbano Monte: si tratta di un volume di dimensioni consistenti che descrive, a volte con tratti fantastici, il mondo sino ad allora conosciuto. Esso comprende oltre sessanta tavole geografiche acquerellate a mano, che compongono un planisfero di oltre un metro di raggio.

Oltre a questi ed altri manoscritti, la Biblioteca possiede 110 incunaboli e 1800 cinquecentine. Gli incunaboli sono i volumi stampati nel Quattrocento, a partire dall’invenzione della stampa (attorno al 1455). Tra quelli conservati a Venegono, un posto di assoluto rilievo spetta a un’edizione delle opere di Virgilio del 1490, che dall’Indice generale degli Incunaboli delle Biblioteche d’Italia risulta unico esemplare conosciuto. Come dice chiaramente il nome, le cinquecentine sono volumi stampati nel Cinquecento: quelle in possesso della Biblioteca del Seminario spaziano sugli argomenti più diversi: ci sono Bibbie e scritti di Padri della Chiesa e teologi, ma anche opere di filosofi, poeti e scrittori classici o rinascimentali. Questi volumi – che troveranno a breve collocazione in un apposito locale – non sono normalmente destinati alla consultazione e vengono custoditi con particolare cura; essi rappresentano infatti un patrimonio inestimabile che ci porta indietro nel tempo, alle origini della Biblioteca del Seminario e della sua storia secolare.