Carissimi, il Rettore con i seminaristi del Quadriennio Teologico, da due anni dirigono su Radio Mater il programma la Vita è Vocazione! Questa scelta permette al seminario di essere in contatto con i giovani e la Diocesi, inoltre i seminaristi danno testimonianza del loro cammino vocazionale e si esercitano nella comunicazione.

Quando e come è nata l’idea di una presenza “vocazionale” su questo canale di comunicazione?

Da più di 10 anni la Diocesi ha concordato con Radio Mater, la possibilità di far sentire la sua voce attraverso questo canale, per raggiungere il maggior numero di persone con: “La vita della Chiesa ambrosiana”. Fin dal 2007, da quando sono diventato responsabile diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica e per la Pastorale Scolastica, don Davide Milani, responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali della diocesi, mi ha chiesto la disponibilità per tenere una trasmissione in diretta, una volta al mese, sui temi che riguardano l’importanza dell’insegnamento della religione cattolica a scuola, insieme a tutte le questioni e alle opportunità che sono ad essa collegate, compreso il valore di una scuola che educa mentre fa cultura, con un’attenzione particolare al valore della presenza delle scuole cattoliche all’interno della nostra diocesi.

Fin da subito ho potuto sperimentare come è stato fecondo poter avere uno spazio per far conoscere in presa diretta, al di là dei giornali o dei social network, quelli che sono i principi, il pensiero e la proposta educativa della Chiesa ambrosiana, e quindi di tutti coloro che cooperano per l’educazione secondo questa visione educativa.

Da quando, nel 2014, sono diventato Rettore del Seminario, sia la Diocesi che Radio Mater mi hanno chiesto se non si poteva pensare ad uno spazio per far conoscere sempre più la vita del seminario alla nostra gente, ma anche per sottolineare che quando parliamo di vocazione, parliamo della vita cristiana in quanto tale; non è qualcosa soltanto riservato a chi percepisce la chiamata alla vita consacrata o al Presbiterato o al Diaconato.

Questo mi sembrava un argomento importante da trattare perché altrimenti ci dimentichiamo di ciò che sta al fondamento, cioè noi siamo chiamati alla vita e alla fede come discepoli del Signore e questo riguarda ogni persona, ogni battezzato.

Sappiamo quanto il nostro Arcivescovo, il Card. Angelo Scola, continui ad insistere perché ogni attività, ogni percorso educativo, ogni scelta all’interno della nostra diocesi tenga conto di questa verità fondamentale: la vita stessa in quanto tale è vocazione, perché nessuno di noi ha potuto darsi la vita, nessuno ha potuto esistere se non perché chiamato all’esistenza. Questo non va mai dimenticato, altrimenti si perde ciò che è il fondamento, il senso profondo della propria esistenza.

Da subito ho pensato, però, che non dovevo fare questo servizio da solo. Dopo aver partecipato, per la prima volta, nel 2014, alla “Missione Vocazionale del Seminario a Milano” nel decanato Città Studi, ho voluto immediatamente coinvolgere i seminaristi in questa avventura.

Dopo aver ascoltato le loro testimonianze davanti alla gente, ho capito che era importante che queste testimonianze potessero raggiungere ancora più persone, in modo particolare le famiglie, gli adolescenti e giovani. Appena fatta la proposta, ho ricevuto un’adesione entusiasta insieme anche a qualche comprensibile timore.

Inoltre, ho pensato che questo tipo di attività potesse essere una buona esperienza propedeutica ad essere sempre più capace di comunicare e consapevoli della portata che ha poter imparare ad usare della propria parola, all’interno di quella particolare modalità comunicativa che è la radio, in una trasmissione in diretta con i radioascoltatori.

Il primo anno abbiamo sperimentato, con alcuni seminaristi, questa modalità di testimonianza e dal 2015 esiste all’interno del seminario un gruppo di interesse composto dei seminaristi che, a turni di tre, una volta al mese sono protagonisti, insieme con me, della trasmissione intitolata: “La vita è vocazione”.

Da quest’anno ci sono delle novità: è cambiato l’orario della trasmissione – mentre prima era alle 17:00 ogni primo martedì del mese – da novembre 2016 è stata posizionata nella fascia oraria che va dalle 21:00 alle ore 22:30 ogni ultimo venerdì del mese (nello specchietto riportato in questo articolo sono riportate le date delle prossime trasmissioni).

Come è strutturata una trasmissione?

Quest’anno abbiamo deciso di riprendere tutti i discorsi che papa Francesco ha tenuto a Cracovia, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù 2016. Dunque in una prima parte (che dura 15-20 minuti circa) rileggo e commento gli interventi del Papa. Mi è sembrato importante riprenderli perché innanzitutto sono molto belli, molto semplici, essenziali per la vita di un giovane e di una famiglia. Quante occasioni che viviamo con intensità, se non vengono riprese, scivolano via dalla nostra esistenza!

A seguire ciascuno dei tre seminaristi fa un breve intervento, sempre a partire da questi discorsi del Papa ma rileggendolo all’interno della propria esperienza di vita cristiana e vocazionale specifica. In questo modo i nostri seminaristi cercano di far comprendere ai radioascoltatori come davvero nella loro vita l’incontro personale con Gesù, all’interno della Chiesa, ha profondamente dato senso e direzione alla loro esistenza, facendo loro scoprire in che modo sono chiamati ad essere discepoli del Signore; nel loro caso hanno deciso di iniziare un percorso di verifica, di discernimento intorno alla vocazione del presbitero diocesano.

Ritengo molto importante ascoltare le loro testimonianze perché fanno comprendere che, vivendo semplicemente e autenticamente la vita cristiana all’interno delle nostre comunità cristiane, all’interno degli ambienti di vita, la scuola e il lavoro, lasciandosi formare ad avere i sentimenti e il pensiero di Gesù, è proprio possibile scoprire la propria vocazione, la chiamata che il Signore ci rivolge. Mi domando: “C’è qualche servizio più importante di questo?”. Vivendo questo servizio non si capisce ancora di più la bellezza della vita del prete oggi?

Nella terza parte della trasmissione viene data la possibilità ai radioascoltatori di intervenire con domande, riflessioni. Anche questo momento impreziosisce la bellezza della trasmissione perché permette davvero alle persone di parlare direttamente con me e alcuni seminaristi, dialogando attraverso lo strumento di Radio Mater.

Quali sono i vantaggi per il Seminario anche grazie a questa iniziativa, della trasmissione su radio Mater ?

Il beneficio che vive il Seminario è, innanzitutto, il vedere come i seminaristi si preparano a tenere questa trasmissione, come preparano ciò che devono dire, come imparano a comunicare anche a distanza – anche se non vedono in faccia le persone, si rendono conto però che ci sono tantissimi che ascoltano e che possono ricevere molto -. I seminaristi rimangono anche molto colpiti dalle domande dei radioascoltatori, dalla loro testimonianza, ma soprattutto per l’intensità della preghiera e della comunione spirituale che lega queste persone al Seminario e a questi nostri seminaristi.

Quali prospettive per il futuro?

Ogni anno, dopo aver vissuto le varie esperienze educative, facciamo una verifica insieme, educatori e seminaristi, per comprendere se la strada che stiamo percorrendo è una buona strada per formare pastori, secondo il cuore del Signore Gesù e secondo le esigenze della Chiesa. Per cui anche quest’esperienza verrà verificata attentamente con educatori e seminaristi, affinché possiamo valutarne insieme la bellezza. Mi pare di capire che sia molto apprezzata, utile, ma è giusto ascoltare tutti.

A nome del Seminario, colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale di Radio Mater, a partire da don Mario, per la preziosa opportunità che ci offre nel poter dare testimonianza al Signore Gesù anche attraverso questa trasmissione.

Aspettiamo tutti i lettori di Fiaccola in diretta per poter dialogare insieme!

Mons. Michele Di Tolve
Rettore del Seminario Arcivescovile di Milano

 

Milano e prov. 95.300 
Bergamo e prov. 88.850
92.200
95.300
Monte Creò Comune di Parzanica Bergamo 88.200
Boario, Val Camonica 107.900
Bormio, Alta Valtellina 88.300
104.800
Brescia e prov., Cremona, Valtrompia, Lumezzane 88.700
Brianza 90.750
89.900
Caravaggio, Bariano e dintorni 95.000
Chiavenna, prov. So 101.900
Clusone, prov. Bergamo 89.900
Como e prov. 90.500
94.900
87.600
89.400
Monte Tre Croci Comune di Como 103.300
Civenna Comune di Civenna Como 103.500
103.250
Naggio Comune di Menaggio Como 103.700
Naro Santa Croce Comune di Gravedona Como 103.250
Edolo,  prov. di Brescia 107.000
Lago di Como 94.900
89.900
Lago d’Idro 94.200
Lecco prov. 90.600
90.750
99.400
Livigno 88.300
Lodi, Crema, Brescia 88.850
Mantova e prov. 91.900
Morbegno, prov. di Sondrio 105.500
Pavia prov. Como, Lecco, Bergamo 95.300
Ponte di Legno , Tonale 107.300
S.Pellegrino Terme 88.800
Sondrio e prov. 93.800
87.600
Tirano, prov. di Sondrio 98.400
Albosaggia Comune di Sondrio 103.300
Valle Imagna 92.200
Val Malenco, prov. Sondrio 98.400
Valsabbia 89.800
Valsassina 95.200
94.700
Val Seriana 97.300
Varese e prov.
prov. Varese, Locarno (Svizzera)
87.700
95.250
Voghera, Vercell, Alessandria, Asti 95.300

Altre info su: http://www.radiomater.org