La cappella dedicata alle Sante Gerosa e Capitanio
(cappella delle Suore della Carità o di Maria Bambina)
progettata per il Seminario di Venegono è, caratterizzata
da alcune soluzioni che la rendono unica del suo .genere.
La cappella nata per essere inserita all'interno di una grande
sala del seminario, è costruita in legno in ogni sua parte.
La possibilità di essere interantente smontabile e rimontabile
nasce dalla consapevolezza di come possano modificarsi nel tempo
le funzioni e le destinazioni ai vari piani del Seminario e di
come le strutture fisse, forternente caratterizzate da funzioni
non reversibili. possano rappresentare un ostacolo per le future
variazioni di destinazione.
La cappella di ml. 12.00 di lunghezza e di ml. 7.00 di larghezza
offre due spazi ben distinti: quello della celebrazione delle
funzioni e quello destinato ai fedeli.
Le grandi vetrate orientate verso la flice naturale, sia alle
spalle dei fedeli sia alle spalle dell'officiante, rappresentano
un albero, simbolo di vita, colto nel momento del suo germogliare
e nella fase che si conclude con la caduta delle foglie, vita
e morte: vita comunque che viene dalla luce.
Perimetralmente quattordici
siazioni della Via Crucis di cm. 90 x 90 completate dai simboli
dei quattro vangeli rimandano alle quattro porte di accesso alla
cappella: accessi alla verità. Il legno di ciliecio adottato
per soffitto, paviniento e pareti è ancora riferimento
all'albero che dà buoni frutti.
Le pitture di Daniele Morini rappresentano di per sé
un documento eccezionale sulla vita che conduce alla croce. Le
figure si stagliano sui fondi oro e colgono della contemporaneità,
con i loro volti, il senso dei sentimenti e delle passioni che
appartengono a tutti i tempi.
Le vetrate composte con un gamma di colori vastissirna sono
irripetibili per la esclusività delle singole tessere.
In questo progetto la stretta collaborazione tra architetti
ed artista ha confermato corne l'unità dello spazio sia
raggiungibile attraverso unità di ispirazione sensibilità
ed interessi.
Marco Albini, Franca Helg, Antonio Piva - Architetti Associati
con Michele Piva