Si è conclusa martedì 3 ottobre la Missione vocazionale 2017 "Alzati, va' e non temere" nel decanato di Cantù-Mariano.

“Un tempo di grande grazia sia per le comunità che ci hanno accolto sia per i seminaristi, per il quale dobbiamo rendere grazie a Dio” sono le parole del rettore Mons. Michele di Tolve durante la S. Eucarestia conclusiva nella Chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo in Carugo.
Una missione allietata anche dall’ordinazione di 2 diaconi del decanato, don Stefano Chiarolla di Cantù e don Gabriele Corbetta di Carugo, e dall’arrivo del diacono don Alessandro Bernasconi, destinato alla C.P. di Mariano Comense.
La Missione vocazionale «Rappresenta l’invito che il Signore fa a tutta la nostra Chiesa a non sedersi, a non rimanere impaurita in mezzo alle vicende del mondo. In modo particolare i giovani sono invitatati a non rassegnarsi, ma a percepire che Gesù da sempre ha il desiderio di far conoscere il suo progetto d’amore sulla loro vita» spiega il rettore don Michele.
Una missione – a tutto campo -, che si è resa presente nella testimonianza dei 56 seminaristi alle tantissime messe celebrate ogni domenica nel decanato, nell’incontro con tutti i ragazzi dell’iniziazione cristiana, del post-cresima (pre-Ado), degli adolescenti (Ado), dei 18enni e dei giovani, dei chierichetti. Una missione che è andata anche nelle scuole, pubbliche e paritarie, medie e superiori, per incontrare anche quei ragazzi che normalmente non frequentano le proposte dell’oratorio. Una missione che si è fatta festa per i giovani e le famiglie sabato sera, a Cantù e Carugo, festeggiando i novelli diaconi. Una missione che è preghiera, vicinanza, intercessione per tutte le persone incontrate. Una missione che ha voluto “far emergere l’uomo“, cioè portare il Vangelo attraverso la gioia e la fraternità dei seminaristi, un’umanità che si fa relazione.

Articolo completo sul numero di Fiaccola di novembre.

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