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Per descrivere in modo sintetico la nostra classe di IV Teologia viene subito in mente uno tra i principali slogan dell’episcopato milanese del Card. Scola: “Pluriformità nell’unità”.
Infatti, la bellezza della nostra classe, che con 17 componenti non può certamente dirsi numerosa, è l’armonia che, come in un’orchestra, lega l’uno all’altro i vari elementi tra loro diversi.
Come accennato non siamo tutti uguali tra noi, anzi! Oltre ad avere differenti esperienze formative e lavorative, oltre a provenire da ogni angolo della Diocesi – dal cuore della città di Milano ai monti lecchesi, dalla bassa milanese alla verdeggiante Brianza – coltiviamo anche vari interessi: ci sono grandi sportivi, appassionati del cinema e di serie Tv, amanti della lettura e dello studio e infine chi si diletta nel suonare qualche strumento musicale. Eppure, nonostante le varie differenze, c’è un filo rosso che ci unisce e ci ha portati ad incontrarci sul colle di Venegono: il desiderio di seguire Gesù come discepoli al servizio della nostra chiesa ambrosiana. Questo desiderio comune ci permette di scoprire nella diversità altrui non un ostacolo, bensì un tesoro prezioso che ci aiuta a crescere e a vivere da veri fratelli.
Quest’anno vivremo una tappa importante del nostro cammino verso il sacerdozio, il 16 novembre, riceveremo il ministero dell’Accolitato; diventando ministri straordinari dell’Eucarestia, la nostra vita dovrà essere sempre più un donarsi ai fratelli, proprio come Cristo ha fatto con noi. Questo passo ci permetterà di entrare sempre più nella dinamica del servizio, mettendo al centro della nostra vita sia il Corpo reale di Cristo che il Corpo Mistico di Cristo, ossia la Chiesa.