È la rubrica realizzata da alcuni seminaristi del Biennio che, condividendo la passione per l’arte, ogni lunedì propongono l’opera commentata di un grande artista per introdursi – come da un portale – alle Letture della nuova settimana, secondo una prospettiva originale e inedita

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Andrea Mantegna, 1453 – 1454, tempera su tavola, Pinacoteca di Brera, Milano
Particolare del polittico di san Luca

L’intera opera, che ha al centro san Luca, fu commissionata al Mantegna dai benedettini di santa Giustina di Padova, luogo dove ancora oggi sono custodite, secondo la tradizione, le reliquie dell’evangelista. Il polittico è diviso su due registri che ospitano dei santi cari all’ordine benedettino. Proprio nel registro inferiore è collocata l’immagine di santa Scolastica, sorella di Benedetto, la cui memoria ricorre il 10 febbraio. Il Mantegna la
rappresenta vestita con l’abito scuro dell’ordine, mentre tiene nella mano destra la Regola aperta e nell’altra la palma del martirio. Nella sua vita Scolastica ha reso visibile in modo emblematico il suo amore per il Signore. Dalla sua infanzia alla fine della vita terrena ella ha saputo vivere fedelmente quella relazione con Dio che ha ricercato, desiderato e sempre abitato, senza nulla anteporre a questo, come dice la Regola (“Nihil amori Christi praeponere ” RB 4, 2 1). Scolastica fu una grande maestra nella fede perché seppe mettersi alla “scuola” di Gesù con umiltà di cuore. Se non per parlare di Dio Scolastica difficilmente rompeva il silenzio. Ben si addicono a lei le parole del Siracide: “Compendia il tuo discorso, molte cose in poche parole; comportati come uno che sa e che tace a un tempo ” (Sir 32, 8).